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Quando il crochet entrò nelle case “per necessità

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Consigli per un uncinetto perfetto!

 Uno degli errori più sottovalutati è questo: iniziare un progetto senza lavare il filato. Il problema? Alcuni filati restringono, cambiano mano o perdono definizione al primo lavaggio. Cosa può succedere: il capo finito risulta più piccolo del previsto i punti perdono regolarità la texture cambia rispetto a come l’avevi immaginata Questo accade soprattutto con: filati naturali (cotone, lana, lino) filati tinti in modo artigianale filati non trattati o poco stabilizzati 💡 Il lavaggio non serve solo a pulire il filato, ma a conoscerlo. Ti dice come reagisce all’acqua, al movimento e all’asciugatura… prima che sia troppo tardi. 👉 Tu lavi il filato prima di iniziare o lo scopri “a sorpresa” a progetto finito?

🌈 Un tocco di colore nel tuo guardaroba: Il Maglione Rainbow

  Benvenuti sul mio blog! Oggi sono davvero felice di condividere con voi un progetto a cui tengo molto. Se cercate un capo che unisca la semplicità di una linea classica alla vivacità di piccoli dettagli colorati, il Maglione Rainbow è esattamente quello che fa per voi. Questo maglione nasce dal desiderio di creare qualcosa di avvolgente e versatile. La sua particolarità risiede nelle delicate sfumature che interrompono la tinta principale, creando un effetto "arcobaleno" discreto ma di grande impatto, perfetto per illuminare anche le giornate più grigie. Perché adorerai realizzarlo: Design accattivante: Un gioco di texture e colori che non annoia mai durante la lavorazione. Versatilità: È perfetto sia su un paio di jeans per un look casual, sia sopra un pantalone elegante. Semplice ma ricercato: Ideale per chi vuole mettersi alla prova con il cambio colore e punti strutturati. Nel tutorial che troverete qui sotto, vi guiderò passo dopo passo nella creazione di questo capo, ...

L'importanza della lettura degli schemi

Da sempre come un mantra dico a tutte colori che lavorano a uncinetto, magari anche brave, magari esperte, ma che non hanno la più pallida idea , quando hanno davanti un progetto con uno schema e non sanno distinguere un punto da un altro vedendo i simboli , che imparare a " decifrare" uno schema è FONDAMENTALE  Eppure non è così complicato, i simboli dell'uncinetto, come dice la parola stessa, sono simboli  In ogni forma di lettura è scrittura  del presente o del passato il simbolo ha un solo e unico significato: 👉Dal web /Etimologia e origine La parola deriva dal greco antico σύμβολον (sýmbolon). Questo termine è composto da due parti: σύν (sýn): che significa "insieme" o "con". βάλλω (bállō): che significa "gettare" o "mettere". Letteralmente, sýmbolon significa "mettere insieme" o "far coincidere". Quindi cosa possiamo dedurre:  che ogni simbolo va messo insieme a qualcosa  Ma abbiamo molti esempi per cui po...

Dentro una creazione a uncinetto: il viaggio invisibile del fatto a mano

  Quando si osserva un capo a uncinetto finito, spesso si vede solo il risultato: la forma, il colore, il punto. Quello che resta invisibile è il percorso che lo ha portato a esistere. Eppure è proprio lì, in quel processo silenzioso, che una creazione handmade trova il suo vero valore. La scelta che viene prima di tutto: il filato Ogni lavoro a uncinetto inizia molto prima del primo punto. Inizia dalla scelta del filato , un passaggio che non è mai puramente estetico. Il filato determina il comportamento del capo, la sua struttura, la sua durata nel tempo. Tatto, peso, elasticità e resa sono elementi che guidano la mano ancora prima dell’uncinetto. Scegliere un filato significa immaginare come quel materiale reagirà ai punti, alla luce, all’uso quotidiano. È una decisione tecnica, ma anche intuitiva. Il punto giusto non è sempre il primo Spesso il punto che sembra perfetto sulla carta non lo è una volta lavorato. Ed è qui che entra in gioco l’esperienza: osservare, valutare, cam...

Il linguaggio segreto del crochet nell’Ottocento

  Immagine creata con Ai Quando pensiamo all’uncinetto dell’Ottocento, immaginiamo spesso salotti silenziosi, mani pazienti e lavori decorativi destinati alla casa. In realtà, dietro quei punti regolari e apparentemente innocenti, si nascondeva molto di più: un vero e proprio linguaggio non scritto, fatto di simboli, scelte cromatiche e motivi ricorrenti. Un’arte che parlava senza parole In un’epoca in cui l’espressione personale – soprattutto femminile – era fortemente limitata, le arti tessili diventarono uno spazio sicuro di comunicazione. Il crochet, in particolare, permetteva di raccontare qualcosa di sé senza dirlo apertamente. Ogni elemento del lavoro poteva trasmettere un messaggio: ⚫il tipo di punto scelto, a ripetizione o meno di un motivo, ⚫la complessità della lavorazione, persino il tempo dedicato a un manufatto. ⚫Chi sapeva osservare, sapeva anche leggere. ⚫Motivi e significati simbolici Molti motivi decorativi non erano casuali. Alcuni esempi: 🌸Motivi floreali: asso...

La magica soglia dei 5.000 Euro: limite di Reddito o confine fiscale?

  Siamo arrivati al vero cuore del problema che blocca o confonde la maggior parte dei creativi: la famosa soglia dei 5.000 euro. Ho sentito milioni di volte la frase: “Fino a 5.000 euro guadagnati non devo aprire la Partita IVA, sono al sicuro.” Oggi ti spiego perché questa affermazione è la mezza verità più pericolosa nel mondo dell’handmade e come la interpreto io in base alla normativa. ➖Cosa sono i 5.000 Euro veramente La soglia dei 5.000 euro lordi annui non è una "soglia di esenzione dall'attività d'impresa" ma è un limite stabilito dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). Questo limite si applica ai Redditi Diversi (Art. 67, comma 1, lettera i), che è la categoria fiscale in cui rientrano, tra le altre cose, le vendite occasionali di oggetti realizzati con il mio ingegno. Importante : Se i miei ricavi superano i 5.000 euro lordi, la legge presume che non possa più rientrare nel concetto di "occasionalità" e, di conseguenza, l'apertura de...