Passa ai contenuti principali

Post

Il mio primo fallimento creativo (e perché è stato importante)

  Il mio primo vero fallimento creativo non è stato un semplice errore: è stato un incontro ravvicinato con la realtà, di quelli che ti fanno sospirare profondamente e chiederti se non fosse meglio dedicarsi al giardinaggio. Ricordo ancora quel progetto come se fosse lì, nel cesto dei lavori da rivedere — o da perdonare. Avevo immaginato un capo meraviglioso: colori perfetti nella mia testa, punti che sulla carta sembravano svolazzare leggeri, un’idea talmente bella che già vedevo le foto finali. Poi, però, è arrivato il momento di trasformare il sogno in filo… e il filo ha deciso di farsi beffe di me. Il risultato? Una forma improbabile, un punto che non rendeva affatto come nelle mie prove e un’armonia cromatica che sembrava più la scelta di un pittore miope in una giornata storta. L’ho guardato a lungo, quel lavoro. Prima con incredulità, poi con un pizzico di irritazione, e infine con un sorriso amaro: “E va bene, oggi hai vinto tu.” Ma proprio lì, in quel mezzo disastro creati...

Tutorial: scialle touch Mythologie

Un bellissimo scialle realizzato con un punto molto particolare e un po' criptico 🧐☺️ Io ho cercato di svilupparlo al meglio con lo schema con cui ho realizzato il video tutorial  Materiale    * Filato: 300 g di filato tipo sock/calza (75% lana vergine, 25% poliammide, ca. 400 m/100 g).  * Uncinetto: Misura 3,0 – 4,0.  * Campione: 26 maglie basse = 10 cm di larghezza.   Avvio : Iniziare su una punta laterale avviando 6 catenelle + 3 catenelle aggiuntive in sostituzione della prima maglia alta.  Avviare la 1ª riga e lavorare secondo lo schema all'uncinetto.  Lavorare le righe 1 fino alla 33 per 1 volta. 📏 Fase 2: Sezione per l'ampiezza (Il corpo dello scialle) Questa parte determina la larghezza e la lunghezza massima desiderata del vostro scialle. Ripetere sempre le righe 26 fino alla 33 fino a quando il lato più lungo del vostro scialle raggiunge la dimensione desiderata. (Suggerimento: misurate il capo e lasciate 20-30 cm per la chiusura final...

Coerenza nella qualità: la promessa che vale ovunque, online e dal vivo

  Nel mondo dell’handmade, la qualità non è un dettaglio tecnico: è una vera e propria promessa. Una promessa che deve rimanere identica in ogni contesto — che il tuo lavoro venga venduto online, consegnato a mano, esposto in un mercatino o realizzato su commissione. La cliente che acquista da te si aspetta che ogni tua creazione rispetti alcuni pilastri fondamentali: 🛑 Materiali adeguati e scelti con criterio Che tu mostri il prodotto in una foto o lo porga di persona, il valore percepito nasce dalla cura nel selezionare filati adatti, resistenti, piacevoli al tatto e coerenti con lo scopo del progetto. 🛑Finiture precise e costanti Un bordo ben rifinito, cuciture stabili, tensione uniforme: questi aspetti parlano per te più di mille parole. Online vengono notate nelle macro-foto, dal vivo si percepiscono subito toccando il capo. 🛑 Una lavorazione che rispetti uno standard Non si tratta di perfezione assoluta, ma di coerenza: la tua lavorazione deve essere riconoscibile come “la...

La Ricevuta non Fiscale: quando applicarla nella vendita handmade

Dopo aver chiarito chi è hobbista e quando l'attività sui social diventa abituale, (vedi articoli precedenti sul blog) oggi affrontiamo il lato pratico: come si documenta la vendita occasionale? Se, dopo aver letto gli articoli precedenti, ho la certezza di rientrare nella definizione di Hobbista occasionale (vendite sporadiche, non organizzate e sotto i 5.000 € lordi annui), devo comunque emettere un documento per l'incasso . Questo documento è la Ricevuta per Prestazione/Vendita Occasionale (o vendita di oggetti dell’ingegno), ed è fondamentale per la mia tracciabilità fiscale. ✅ Cosa scrivere sulla Ricevuta non Fiscale La ricevuta deve essere emessa in duplice copia (una al cliente, una conservata da me) e deve contenere i seguenti dati obbligatori: ➖Numero Progressivo e Data: La ricevuta deve essere numerata in ordine progressivo (es. 1/2026, 2/2026...) e datata. ➖Dati del Prestatore/Venditore (Io): Nome, Cognome, Indirizzo e Codice Fiscale. ➖Dati del Cliente: Nome, Cognome...

Le icone di moda nascoste: perché l'uncinetto non passa mai di moda

Immagine creata con AI Se c'è una cosa che io amo dell'uncinetto, è la sua assoluta resilienza nel mondo volatile della moda. A differenza di molte tecniche che fanno un breve giro di giostra e poi spariscono, l'uncinetto è sempre tornato in auge in ogni decennio chiave del XX secolo, adattandosi e ridefinendo sé stesso. Questo dimostra che il crochet non è mai una semplice tendenza; è una vera e propria icona di stile nascosta. Il ciclo di vita dell'eleganza La versatilità dell'uncinetto gli ha permesso di rivestire ruoli completamente diversi nel tempo:  * Anni '20: Pizzo Sospirato. In quest'epoca di eleganza e leggerezza, l'uncinetto era utilizzato per creare pizzi delicati e raffinatissimi. Si lavorava con filati sottilissimi per replicare l'aspetto del costoso merletto, adornando abiti da sera e accessori con un tocco di lusso discreto.  * Anni '70 : L'Esplosione Psichedelica. Il crochet subì una trasformazione radicale. Diventò il vess...

Il manuale di Penelope

  Il manuale Penelope è un punto di riferimento fondamentale per la storia del crochet moderno. Per secoli, il sapere del crochet è stato un tesoro tramandato in modo orale, di madre in figlia, di nonna in nipote. Ogni punto, ogni motivo era legato alla memoria muscolare e alla voce di chi insegnava. Poi, un piccolo libro cambiò tutto, segnando la nascita ufficiale e documentata dell'uncinetto moderno. Penelope: Il manuale che codificò la magia Questo piccolo ma rivoluzionario libro, pubblicato nei Paesi Bassi (che all'epoca includevano parte del Belgio, da cui proveniva il manuale), ebbe un impatto enorme:  * Codifica Ufficiale: Per la prima volta, un sapere popolare e domestico veniva catalogato, illustrato e reso accessibile a chiunque sapesse leggere. Le tecniche complesse, fino ad allora gelosamente custodite, venivano "scritte".  * Dalle mani alla pagina : Penelope conteneva illustrazioni dettagliate di punti e motivi. È interessante notare come molti di questi...

L'abitualità digitale: quando endo sui social, il mio Hobby diventa lavoro?

 Nel primo appuntamento della rubrica " Creatività Legale", abbiamo distinto l'Hobbista dall'Artigiano. Oggi entriamo nel vivo della questione che riguarda il 90% di chi vende handmade: il ruolo dei social media e del digitale. Non ho un negozio fisico, non ho un sito e-commerce vero e proprio, vendo solo tramite messaggi privati su Instagram o Facebook... Sono ancora un Hobbista? La risposta breve e cruda è: molto probabilmente NO . Il Fisco italiano è chiaro: l'obbligo di aprire la Partita IVA è legato all'abitualità, non al luogo fisico in cui avviene la vendita o all'ammontare dei ricavi (che, lo ricordo, è un limite secondario). I social media hanno reso l'abitualità digitale un concetto centrale. I 5 Segnali che fanno scattare l'abitualità Se nella mia attività sui social riconosco anche solo due o tre di questi punti, la legge non mi considera più un hobbista, ma un "imprenditore di fatto" che opera in modo irregolare. ✅1. La Vetr...