Grazie a tutti

Queste pagine per me sono come un piccolo libro nel quale racconto la mia passione per la creatività, un grosso grazie a chi per poco si sofferma a dare una occhiata e magari a commentare ciò che posto

mercoledì 20 ottobre 2010

Stella di natale a maglia

In rete ho trovato questo bellissimo progetto, per le amanti delle maglia di sicuro un bellissimo lavoro per le prossime feste natalizie


MATERIALE
- ferri n. 6 o 6½ -n. 4 - n. 3
- filato di lana color rosso acceso, rosso scuro, verde scuro e verde chiaro

ESECUZIONE
Per creare la stella di Natale ho lavorato ai ferri delle foglie, seguendo uno schema; la diversità di spessore
dei filati utilizzati ha determinato le tre diverse dimensioni.
Diversamente, non ho seguito uno schema specifico per le foglioline centrali, che ho realizzato in questo
modo:
- foglioline verde chiaro: con un filato per i ferri n. 3 montare 5 punti, 1° f: a diritto, 2° f e ferri pari: a rovescio,
3° f: 2 m ins - 1 dir - 2 m ins, 5° f: 3 m ins, chiudere il lavoro;
- foglioline verde scuro: con lo stesso filato utilizzato per fare le foglie verdi grandi, eseguire con l'uncinetto 3
catenelle da 4 punti ciascuna













Le foglie:
- montare 5 punti all'avvio
- 1° ferro: diritto
- 2° ferro e ferri pari a rovescio
- 3° ferro: 2 m dir, 1 gett, 1 m dir, 1 gett, 2 m dir
- 5° ferro: 3 m dir, 1 gett, 1 m dir, 1 gett, 3 m dir
- 7° ferro: 4 m dir, 1 gett, 1 m dir, 1 gett, 4 m dir
- 9° ferro: 5 m dir, 1 gett, 1 m dir, 1 gett, 5 m dir
- 11° ferro: 6 m dir, 1 gett, 1 m dir, 1 gett, 6 m dir
- 13° ferro: 7 m dir, 1 gett, 1 m dir, 1 gett, 7 m dir
- 15° e 17° ferro: diritto
- 19° ferro: 6 m dir, 1 acc sempl, 1 m dir, 2 m ins dir, 6 m dir
- 21° ferro: 5 m dir, 1 acc sempl, 1 m dir, 2 m ins dir, 5 m dir
- 23° ferro: 4 m dir, 1 acc sempl, 1 m dir, 2 m ins dir, 4 m dir
- 25° ferro: 3 m dir, 1 acc sempl, 1 m dir, 2 m ins dir, 3 m dir
- 27° ferro: 2 m dir, 1 acc sempl, 1 m dir, 2 m ins dir, 2 m dir
- 29° ferro: 1 m dir, 1 acc sempl, 1 m dir, 2 m ins dir, 1 m dir
- 31° ferro: 1 acc sempl, 1 m dir, 2 m ins dir
- 33° ferro: 3 m ins dir

CONFEZIONE




Formare un mazzolino cucendo insieme le foglioline verdi
piccole, alternando quelle chiare a quelle scure.
Appoggiare su un piano le foglie grandi verdi, cucirle tra loro alla
base cercando di lasciare un foro centrale non troppo largo.
Successivamente, cucire tra loro - con un solo punto - anche i
lati delle foglie, per ottenere una disposizione più ordinata.
Inserire e fissare al centro il mazzolino di foglioline piccole.
Unire alla composizione, cucendole al mazzolino centrale,
anche le foglie rosse - partendo da quelle più grandi e
terminando con le tre foglie rosse più piccole.
Questa è una decorazione che dovrà essere appesa sulla porta
d'ingresso durante le feste natalizie, e per fare ciò ho applicato sul retro del fiore un cerchio in filo di ferro,
assicurato al lavoro con ago e filo. Inoltre - per evitare che la decorazione si afflosci una volta appesa -, ho
fissato le foglie grandi rosse a quelle verdi sottostanti, e le foglie piccole rosse a quelle rosse più grosse.


Fonte:
http://www.conlemani.net

mercoledì 13 ottobre 2010

Lavare il cachemire: trucchi e consigli

L'inverno è alle porte e allora inizieremo ad indossare il nostro maglioncino di cachemire a cui teniamo così tanto e che quando arriva il momento di lavarlo ci chiediamo: lo rovinerò?
Ecco alcuni consigli per mantenerlo come nuovo:

Regola numero uno: lava a rovescio!
Innanzitutto, il capo in lana, soprattutto se pregiata come il cachemere, va lavato a rovescio, così da evitare che si formino quelle orribili palline. Se non volete passare un pomeriggio a toglierle dal vostor maglioncino preferito, allora meglio ricordarsi di questo consiglio.
In abbondante acqua tiepida, versa un tappo di detergente per il cachemire e lascia a bagno per un'oretta. Per rendere il capo morbido si può utilizzare o un ammorbidente o un cucchiaio di bicarbonato nell'acqua di risciacquo.

Un ulteriore metodo efficace potrebbe essere quello di inserire, al posto del bicarbonato, due o tre patate sbucciate, che ti aiuteranno a rinvigorire il colore del capo, e a mantenerlo morbido.
Una volta terminato il passaggio risciacquo, non strizzare il tuo maglioncino! E' proprio in questo modo che rischieresti di rovinarlo.
Puoi avvolgerlo in un asciugamano, che assorbirà l'acqua in eccesso.
Una volta andata via l'acqua, puoi procedere a stenderlo.
Ricorda: è preferibile che tu lo faccia in orizzontale, in una zona della 
casa dove puoi lasciarlo tranquillamente, finché non asciuga del tutto.



di Giovanna Gallo
Lavare il cachemire: trucchi e consigli

martedì 5 ottobre 2010

Ricette buone per il palato ma con attenzione alla nostra dieta


ALBERELLI DI PANDORO

Ingredienti: per 4 persone

4 pandori monoporzione
4 cestini di fragoline di bosco
2 grappoli di uva moscato
4 clementini piccoli e senza semi
4 alchechengi
1 albume
zucchero semolato
zucchero a velo
Tempo di esecuzione: 30 minuti
ALBERELLI DI PANDORO
Preparazione:
Tagliate i pandorini a fette orizzontali e ricomponeteli a stella, sovrapponendo le fette in modo sfalsato. Lavate bene le fragoline, gli acini d'uva, gli spicchi dei clementini e gli alchechengi. Sbattete bene l'albume, immergetevi i frutti e passateli subito nello zucchero semolato.
Prendete ora degli stuzzicadenti e tagliate le punte: infilatele nei frutti e inseriteli nelle punte del pandoro, facendo in modo che non si vedano. In cima mettete i frutti più grossi, gli alchechengi e i clementini. Spolverate abbondantemente i pandori con lo zucchero a velo, facendolo scendere dall'alto attraverso un setaccino fine. Otterrete così degli alberelli di Natale segnaposto.

Yoga un'altra mia passione ma che fa bene allo spirito e al corpo

Una delle mie tante passioni è anche lo yoga, che pratico oramai da più di dieci anni con parecchie soddisfazioni, soprattutto sotto l'aspetto della salute.
Lo yoga non è una ginnastica come molti pensano ma una disciplina perchè occorre approcciarsi soprattutto anche a livello mentale.
E allora ho pensato di affidare alle pagine del mio blog alcuni interessanti articoli, che anche per chi è profano in materia può benissimo mettere in pratica

Liberati dall'ansia


Dal latino anxia (da angere, stringere), stato emotivo spiacevole, accompagnato da senso di oppressione, eccitazione e timore di un male futuro, la cui caratteristica principale è la scomparsa o la notevole diminuzione del controllo volontario e razionale della personalità», così il dizionario definisce l’ansia. Nell’articolo sulla paura, avevamo citato l’ansia come “timore interno del mondo esterno, in mancanza di uno stimolo che venga dal di fuori” che, unita alla definizione data dal dizionario, ci fa comprendere la complessità di questa “emozione”: ambigua, sfuggente, inquietante. E, come la paura, non la si può affrontare né fuggire.
Un’analisi medica
Nella psicoanalisi, l’ansia è considerata una sensazione di pericolo di cui non si individua l’origine, dovuta a conflitti inconsci (e forse alla madre di tutte le paure, quella della morte, a cui vecchiaia e malattia si avvicinano). Spesso la si ritiene sinonimo di stress (l’etimologia è la stessa), confondendo così la causa con l’effetto, e una normale ansia, come quella che si prova dovendo affrontare un esame, si sovrappone all’ansia angosciante che può arrivare fino all’attacco di panico. Le somatizzazioni sono diverse: modificazioni del ritmo del respiro, sudorazione, tachicardia, agitazione, senso di vuoto allo stomaco. Tutte reazioni dovute in genere all’aumento in circolo di alcuni neurotrasmettitori come l’adrenalina. Per contenere l’ansia si mettono in atto comportamenti compulsivi o rituali (come il controllo ossessivo di rubinetti e serrature, o il contare le cose più improbabili sperando in un effetto scaramantico). Si modifica anche il rapporto con il cibo con effetti a volte opposti: la perdita di appetito (la gola si stringe, lo stomaco si chiude e non si riesce a mangiare) o la fame compulsiva (alcuni cibi, come il cioccolato, hanno un effetto blandamente sedativo, incrementando la produzione di serotonina). Ci si trova così intrappolati in una gabbia di comportamenti che non si riesce a controllare. 
Interpretazioni filosofiche
Secondo la filosofia moderna, l’ansia è insita nella condizione umana. Martin Heidegger spiega questa emozione come «manifestazione fondamentale dell’essere nel mondo» connessa cioè al solo fatto di esistere. Per Jean-Paul Sartre e Søren Ki-erkegaard la consapevolezza dell’ansia come vissuto esistenziale è addirittura la premessa della coscienza umana della libertà. Per il filosofo contemporaneo Salvatore Veca si può affrontare l’ansia «accettando di convivere con le nostre incertezze, alla ricerca di un punto di equilibrio provvisorio… facendo dono di noi agli altri. Consapevoli della nostra incompiutezza».  

Apriti al dialogo

Una delle caratteristiche dell’ansioso è il senso di isolamento, di inadeguatezza, il sentirsi un caso anomalo: condividere la propria esperienza con qualcuno è utile, secondo gli psicologi, per superare questa situazione. D’altronde, come dice il Dalai Lama: «l’impegno altruistico ci libera dalle motivazioni specifiche di sconforto, collocandole in una prospettiva più ampia: tali difficoltà non devono scoraggiarci.
Gran parte dei problemi, delle preoccupazioni e della tristezza che costellano la vita derivano dall’attac-camento a noi stessi». Per ancorarsi, affrontando l’insicurezza, per tornare a una situazione di equilibrio interno, nonostante le variazioni che avvengono all’esterno (omeostasi), lo yoga è un formidabile strumento. 
di Lella Calvino

lunedì 4 ottobre 2010

porta iphone in feltro

Creare dei portacellulari e porta-Iphone fai da te
Ho trovato in rete  questo delizioso porta iphone in feltro e dato che come sapete io adoro lavorare questo materiale non potevo certo lasciarmelo scappare  troverete l'autrice di questo bellissimo tutorial qui nel blog LavoraLa Lana,  oltre ad altre meravigliose idee .
procediamo:

Creare il portacellulare è davvero semplicissimo, e potranno farlo anche le ragazze che non hanno molta dimestichezza con l’arte del taglia e cuci!

Innanzitutto assicuratevi di avere a portata di mano tutto l’occorrente:
- feltro
- filo di cotone
- un elastico per capelli non troppo spesso
- un rivetto
- un ago ed un paio di forbici

Tagliate il feltro secondo le misure indicate nell’immagine. 7,6 cm di larghezza e 30,5 cm di altezza.  Calcolate con cura il punto in cui applicare il rivetto, al quale andrà poi applicato l’elastico per capelli. Se non avete un rivetto potrete cucire direttamente l’elastico al feltro, come mostrato nell’immagine.

A questo punto potete scegliere la decorazione che più vi piace, ad esempio un bel fiore, semplice da realizzare e molto carino. Cucitelo nella parte anteriore del vostro portatelefono, facendo attenzione a non attaccarlo troppo al lato corto, dove vi sarà poi la ribaltina di chiusura. Cucire il lato della parte più corta come mostrato nella fotografia.

Dopodiché dovrete ripiegare il feltro nella misura indicata. Fate il nodino all’elastico per capelli, ed infilatelo nel rivetto (facendo in modo che il nodo sia all’interno). Bene, il gioco è fatto, ecco pronto per voi un bel porta Iphone, che potrebbe benissimo servire anche come portacellulare, o per tante altre cose. Non vi rimane che usare tantafantasia, un po’ di manualità ed il gioco è fatto! 



Qui di seguito trovate le foto del passo passo.


Accessori
Occorrente
Misure del feltro
Misure del feltro


Prendi le misure prendi le misure Fare un foro fare un foro
Fare un foro occhiello Rifinisci il lato rifinisci il lato
Taglia il feltro taglia il feltro Applica il fiore applica il fiore
Rifinisci il fiore  rifinisci il fiore Misure per porta iphonemisure per porta iphone
Rifinire rifinire Elastico  elastico Applica elasticoapplica elastico 
Ed il portacellulare è terminato.



domenica 3 ottobre 2010

Come pulire il forno a microonde col limone


Se usiamo spesso il nostro forno a microonde naturalmente va pulito quando è molto sporco esiste un ottimo sistema per renderlo come nuovo ecco come:
Abbiamo bisogno di:
1 limone abbastanza grande
1 ciotola o una tazza in ceramica
dell'acqua preferibilmente depurata
1 panno o un tovagliolo di carta

Tagliamo il limone a metà e spremiamo il succo nella ciotola

con l'aggiunta di acqua ( da circa 250 a 300ml)

Aggiungere la ciotola ne mircroonde e programmarlo 5/10 min. alla massima potenza , a secondo del modello.Quando il forno si spegne rimuovere con attenzione la ciotola, nel forno si sarà formato del vapore, lasciate lo sportello del forno aperto.

Quindi passate un panno di tessuto oppure un tovagliolo di carta p scottex sul piano del forno e sulle pareti.
Per l'esterno usate un prodotto sgrassante.
Naturalmente ricordate di fare queste operazioni staccando la spina dalla corrente per evitare spiacevoli incidenti e il vostro forno tornerà come nuovo!!!

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