Dopo aver chiarito chi è hobbista e quando l'attività sui social diventa abituale, (vedi articoli precedenti sul blog) oggi affrontiamo il lato pratico: come si documenta la vendita occasionale?
Se, dopo aver letto gli articoli precedenti, ho la certezza di rientrare nella definizione di Hobbista occasionale (vendite sporadiche, non organizzate e sotto i 5.000 € lordi annui), devo comunque emettere un documento per l'incasso.
Questo documento è la Ricevuta per Prestazione/Vendita Occasionale (o vendita di oggetti dell’ingegno), ed è fondamentale per la mia tracciabilità fiscale.
✅ Cosa scrivere sulla Ricevuta non Fiscale
La ricevuta deve essere emessa in duplice copia (una al cliente, una conservata da me) e deve contenere i seguenti dati obbligatori:
➖Numero Progressivo e Data: La ricevuta deve essere numerata in ordine progressivo (es. 1/2026, 2/2026...) e datata.
➖Dati del Prestatore/Venditore (Io): Nome, Cognome, Indirizzo e Codice Fiscale.
➖Dati del Cliente: Nome, Cognome (o Ragione Sociale) e Indirizzo del cliente.
➖Descrizione: Descrizione dettagliata della creazione venduta (es. "Vendita occasionale di Borsa all'uncinetto modello 'Sole'") o del servizio reso.
➖Importo: La cifra totale incassata.
➖Riferimento normativo (Facoltativo ma consigliato): Si può specificare che l'incasso si riferisce a "Vendita occasionale di prodotti del proprio ingegno ai sensi dell'Art. 67, comma 1, lettera i) del TUIR".
✅ La Marca da Bollo da 2 Euro: la regola dei 77,47 €
La marca da bollo è la tassa che devo applicare sulla ricevuta in determinate circostanze.
La marca da bollo da 2,00 Euro è OBBLIGATORIA se:
➖L'importo totale della ricevuta supera i 77,47 Euro.
➖La ricevuta si riferisce a una operazione esente da IVA (come nel caso dell'hobbista, che non avendo Partita IVA non ha neanche l'IVA).
Dove va applicata la marca da bollo?
➖La marca da bollo fisica va applicata sulla copia originale della ricevuta che consegno al cliente. Sulla mia copia, devo scrivere la dicitura: "Imposta di bollo assolta sull'originale mediante marca da bollo da 2,00 Euro con numero identificativo [INSERIRE QUI IL NUMERO DI SERIE DELLA MARCA]".
A chi spetta pagare la marca da bollo?
➖L'obbligo di applicazione è mio (che emetto il documento), ma il costo può essere legittimamente addebitato al cliente. È buona prassi indicarlo in modo trasparente nel prezzo finale.
✅L'obbligo di Dichiarazione dei Redditi
Questo è l'aspetto più trascurato: ogni euro guadagnato deve essere dichiarato.
I ricavi derivanti dalla mia attività occasionale sono considerati "Redditi Diversi".
Dove Dichiararli:
Devo inserirli nel Quadro D (rigo D5) del Modello 730 (oppure nel Quadro RL del Modello Redditi Persone Fisiche).
Limite:
Ricordo che questi ricavi non devono superare i 5.000 € lordi nell'anno solare.
Esonero dalla Dichiarazione (molto raro):
Sono esonerata dal presentare la dichiarazione solo se non ho altri redditi e i ricavi occasionali non superano i 4.800 euro (soglia di non imponibilità). Se lavoro come dipendente o pensionato, devo sempre dichiararli!
Ricorda: L'emissione corretta della ricevuta e la successiva dichiarazione dei redditi sono gli unici modi per il vero hobbista per essere tranquillo di fronte al Fisco. Se non emetto la ricevuta e non dichiaro, sto operando in nero, a prescindere dal limite dei 5.000 €.
Nel prossimo appuntamento, ci concentreremo sul tema caldo:
🛑 "I 5.000 Euro: soglia di esonero o limite di Reddito?" per capire come funziona veramente questa famosa soglia.
Riferimenti Normativi e Disclaimer
Nota Importante: Il presente articolo ha scopo esclusivamente informativo e divulgativo e non costituisce in alcun modo consulenza legale o fiscale. Per la valutazione della tua specifica situazione, rivolgiti sempre a un commercialista o a un consulente del lavoro abilitato.
Le informazioni riportate si basano sui seguenti riferimenti normativi principali (e successive modifiche/integrazioni):
Attività Occasionale e Redditi Diversi: Articolo 67, comma 1, lettera i) e Articolo 71 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi - TUIR).
Imposta di Bollo: Articolo 13, comma 2, della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642.
L'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate e della giurisprudenza sull'abitualità dell'attività è il criterio che prevale sul solo ammontare dei ricavi.

Commenti
Posta un commento
Grazie per la visita, lascia pure un tuo commento se quello che hai visto ti è piaciuto