Grazie a tutti

Queste pagine per me sono come un piccolo libro nel quale racconto la mia passione per la creatività, un grosso grazie a chi per poco si sofferma a dare una occhiata e magari a commentare ciò che posto

Ci sono anche io!!

giovedì 27 febbraio 2014

Poncho ai ferri

Come  vi avevo già scritto in altri post riferiti ad alcuni lavori realizzatri ultimamente mi  piace alternare il lavoro all'uncinetto con quello a maglia, ovviamente non mi cimento nella realizzazione di maglioni  o cose molto elaborate, ma diciamo che me la cavicchio
Tempo fa ho realizzato questo poncho molto semplice e veloce da fare perchè fatto utilizzando della lana abbastanza grossa e degli aghi 9
QUI trovate le istruzioni per come farlo



sabato 15 febbraio 2014

Tutorial borsa in fettuccia

Questo è il tutorial di una borsa che ho realizzato e che ho deciso di mettere a vs disposizione

Modello Ginevra

MATERIALE OCCORRENTE: 800 gr. circa di fettuccia arancio in lycra, 50 gr. di fettuccia in velluto stampato beige/marrone, 1 uncinetto n 9
PUNTI IMPIEGATI: maglia bassa,maglia bassa in rilievo: lavorare a maglia bassa ma prendendo solo l’anello posto dietro della maglia bassa del giro precedente punto canestro (dopo avere eseguito due giri a semplice punto basso , si inizia con un punto basso normale e il secondo si esegue invece puntando l'uncinetto non nel successivo punto basso , ma in quello del giro sottostante E cosi' anche i giri successivi , un punto basso normale sopra il punto lungo e un punto lungo dove c'era un punto basso normale

FONDO
1 Giro: Avviare 15 cat. e a partire dalla seconda cat. dall’uncinetto lavorare 2 maglie basse nella maglia di base, lavorare 14 maglie basse, nella successiva maglia lavorare 4 magle basse, proseguire sull’altro lato lavorando 14 maglie basse nell’ultima maglia lavorare 2 maglie basse
2 giro: lavorare in ogni raddoppio di maglie del giro precedente lavorare 2 maglie basse proseguire sulle altre maglie a maglia bassa fino al lato opposto dove avevamo fatto gli aumenti e fare lo stesso proseguire sull’altro lato
3 giro: lavorare tutto il giro a maglia bassissima
4 giro: lavorare a maglia bassa in rilievo (vedere indicazione in punti impiegati)
Dai successivi giri si crea il corpo della borsa
5 giro:lavorare a maglia bassa
6/7/8 giri : lavorare a maglia bassa
9 giro: lavorare a punto canestro (vedere indicazioni in punti impiegati) cambiando il colore e lavorando a righe alternate
Lavorare altri 8 giri come il 9
18 giro lavorare a maglia bassa per altri 4 giri
22 giro creare i manici come segue: lavorare 4 maglie basse, 12 catenelle 4 maglie basse, effettuare le maglie d’angolo e lavorare allo stesso modo sull’altro lato
23 giro : lavorare a maglia bassa le maglie basse del giro precedente, lavorare a maglia bassa non sulle catenelle ma intorno raddoppiando il numero (24 maglie basse)
DECORAZIONE
Prendere la fettuccia in velluto e avvolgerla attorno ai manici fissandola con poca colla a caldo
Realizzare un fiocco e applicarlo allo stesso modo
La borsa realizzata con queste istruzioni misuserà cm 29 x 23
 

domenica 9 febbraio 2014

Cappelli mania!!!

Recentemente di cappelli re ho realizzati un bel po' , mi piace realizzare articoli che richiedono poco tempo, perchè su lavori lunghi mi stanco alla svelta
Ed ecco anche questi due modellini : il modello Fedora l'ho realizzato seguendo il tutorial di Oana che dato che  i suoi tutorial sono sempre spiegati molto bene trovate in due parti la prima parte QUI  e la seconda parte QUI
E' molto semplice da faree certamente stupirete le vostre amiche quando lo vedranno realizzato
Questo è quello che ho fatto io, che non è perfetto perchè non avevo il filato giusto ma ero troppo impaziente di farlo!!



 Questo sotto invece me lo sono inventato, avendo della lana che non sapevo cosa farci ho mischiato tre vari tutorial  e ho fatto un mix con la lana ed è uscito questo




Uno scialle reinventato

Quando ho inziato a realizzare questo capo, inizalmente volevo fare una scialle come era anche lo schema orginario, ma poi terminata la prima parte, mi son detta perchè non provare a realizzare un poncho a punta?
E così ne è venuto fuori questo poncho  fatto da due triangoli ugualie uniti al quale ho  creato anche una sorta di maniche cucendo per un pezzo i lati che coprono le braccia per renderlo più comodo
Il collo l'ho rifinito a punto coccodrillo
Se volete le istruzioni anche solo per realizzare lo scialle le trovate QUI
comunque questo è lo schema dello scialle
Come sempre i mie articoli sono realizzati con i filati che trovate nel mio shop QUI


e questo è il mio poncho


lunedì 3 febbraio 2014

Sciarpe e cappelli

Siamo ancora in pieno inverno anche se quest'anno non si può dire che sia proprio rigido ma mi sto ancora cimentando con la lana sia ai ferri che a uncinetto
Ancora prima di Natale avevo finito questa sciarpa che ho realizzato con le amiche del Crochet cafè su facebook, ma che non avevo ancora pubblicato anche perchè le giornate di sole per poter fare delle foto decenti sono state davvero pochine
La sciarpa è realizzata con una morbidissima lana mohair lavorata a due capi dato che era molto sottile lavorato con l'uncinetto n 3


Con la stesa lana ho poi realizzato anche questo basco fatto seguendo il tutorial che ho trovato nel meraviglioso canale di Oana Oros una bravissima uncinettina che fa dei tutorial meravigliosi e spiegati molto bene
Se anche voi volete realizzare questo basco trovate dopo le foto il tutorial



QUI http://www.youtube.com/watch?v=xx6_DC1WNbM la prima parte per realizzare il basco
QUI http://www.youtube.com/watch?v=X5IwdT8MwM8 la seconda parte del basco
Buon lavoro !!!!



sabato 1 febbraio 2014

Un giorno che non potrò mai dimenticare...

So che in questo blog di solito pubblico altri argomenti, decisamente molto più allegri di quello di cui ora sto per parlarvi, ma non posso fare a menodi lasciare anche qui un piccolo tributo di affetto nei confronti della mia amata gatta che proprio ieri mi ha lasciata dopo avermi fatto compagnia per ben 16 anni
E' morta di vechiaia certamente ma anche una serie di patologie ultimamente avevano reso la sua vita oltre che la mia un pochino difficile
Ultimamente  aveva problemi a deambulare, faceva i suoi bisogni ovunque e non curava più la sua igiene, per cui anche poterle fare qualche coccola era praticamente impossibile se non  farlo con dei guanti
Forse se anche il mio veterinario non fosse stato così restio al fatto di  farmela sopprimere prima, sarebbe forse morta prima ma certamente con meno sofferenza, invece ogni volota mi diceva che finchè mangiucchiava qualcosa e riusciva a reggersi sulle zampe si poteva protrarre in la l'inziezione letale
Ho passato notti insonni al pensiero di svegliarmi la mattina e trovarla morta
E così è stato
Ieri mattina (31 gennaio 2013) come mi sono alzata sono andata a vedere nella sua cesta ed era immobile
La mia amata Micia non c'era più
I giorni precedenti viste il peggiorare delle sue condizioni avevamo già preparato il suo giciglio per l'aldilà ( se esiste anche un aldilà degli animali) avevamo deciso di seppellirla nel nostro giardino e preparata così la buca dove avrebbe riposato per sempre
E' stato straziante il prenderla fuori dalla cesta , già rigida, avvolgerla in un panno e porla in quello che sarebbe diventato il suo giaciglio eterno
E in questi giorni che il tempo non è mai stato clemente, ieri mentre la seppellivamo è uscito un timido raggio di sole, quasi a saldarla per un ultima volta, lei che amava così tanto crogiolarsi al sole distesa sul prato
E vi voglio lasciare anche una bellissimo racconto che mi ha lasciato  su facebook una cara amica a commento del mio post di sconforto per questa mia perdita
 
La leggenda del Ponte dell’Arcobaleno

Narra la leggenda che dall’altra parte dell’arcobaleno esista un posto chiamato Ponte Arcobaleno. Quando un cane, un gatto, un coniglietto, un criceto muore va lì, in quel luogo speciale in cui ci sono prati e colline per tutti i nostri amici, che possono correre e giocare. Essendo un posto speciale, c’è tanta pappa, acqua sempre fresca e il sole che riscalda tutti. È speciale anche perché lì tutti i nostri amici stanno bene: quelli vecchi ora sono giovani, quelli malati sono in splendida forma, quelli abbandonati sono felici con i loro amici, quelli a cui è stato fatto del male sono guariti e felici. C’è solo un dispiacere che accomuna tutti gli abitanti del Ponte Arcobaleno: la nostalgia verso qualcuno davvero speciale che hanno dovuto lasciare.

Lì, al Ponte Arcobaleno, tutti giocano insieme: i cani con i gatti, i gatti con i pesciolini rossi, i conigli con i furetti e i criceti con i serpenti.

Capita, però, che qualche volta qualche animale si fermi improvvisamente ed inizi a scrutare l’orizzonte: si tende, guarda, osserva. All’improvviso lascia il gruppo e corre verso un punto ben preciso (sì, anche le tartarughe corrono): stai arrivando tu, la persona speciale che tanto gli mancavi. Baci, carezze, leccatine, morsetti… ora starete insieme per sempre. Altro che pentola piena di monete d’oro!

Non avevo mai affrontato una esperienza simile non avrei mai pensato di provare un dolore così grande, è lo stesso dolore che ho provato per la perdita di persone care, ma credo lo si possa provare solo se si prova davvero un grandissimo amore per gli animali
ADDIO CARA MICIA, SARAI SEMPRE NEL MIO CUORE E MENTRE RIPOSI SOTTO IL PINO IL MIO SGUARDO VOLGE LI E SO CHE IN UN CERTO SENSO NON MI HAI MAI ABBANDONATA

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